FARMACIA BAGANZA – coveract 20 compresse – lattoferrina del farmacista

CoverAct

Precisazioni e trattamento
Lattoferrina

In seguito ad alcune osservazioni sorte in seguito alla visione delle interviste rilasciate dai ricercatori dell’Università TOR Vergata desideriamo precisare alcuni punti riguardanti la Lattoferrina.

  1. Che cos’è?
    È una glicoproteina globulare in grado di legare 2 atomi di Fe3+ sequestrandolo. La Lattoferrina nell’organismo umano presenta le seguenti funzioni:
    a) antibatterica in quanto tali microrganismi necessitano di una maggiore concentrazione di ferro
    per potersi replicare. Inoltre ne impedisce l’adesione alle pareti intestinali;
    b) antivirale in quanto impedisce il legame tra virus e cellula;
    c) immunomodulante in quanto si lega al Complesso Maggiore di Istocompatibilità (MHC)
    e agisce sui Linfociti T4 e T8;
    d) antinfiammatoria sulle diverse superfici delle mucose (polmonare e intestinale)
    in quanto regola il metabolismo del Fe e impedisce il sovraccarico del ferro libero.
  2. Qualità e Attività
    Lattoferrina usata è pura per il 96%. La purezza da sola non basta a definire la qualità della Lattoferrina in quanto può venire denaturata e quindi risulta importante un altro parametro che è l’attività nella capacità di legare il Fe3+. La Lattoferrina di LDF è attiva per il 92%.
  3. Lattoferrina nel Latte Materno
    Il contenuto di Lattoferrina, nel latte materno è il seguente:
    • 0,5 g/dL al colostro
    • 0,2 g/dL a 1 mese
    • 0,1 g/dL dopo 1 mese
    • 0,2 g/cpr nel COVALT compresse
    Nel latte materno la Lattoferrina NON si trova in forma LIPOSOMIALE ed esercita ugualmente la sua funzione. Inoltre è da precisare che attualmente la Lattoferrina in forma liposomiale non è prodotta industrialmente, sarà cura di LDF tenere monitorata la situazione e qualora tale sostanza risulti disponibile inserirla nel COVALT compresse.
  4. Omologia Lattoferrina Umana e Bovina
    L’Omologia della Lattoferrina Umana con quella Bovina è pari al 70% ( J. Dairy Sci. 101:1827–1833 https://doi.org/10.3168/jds.2017-13161 © American Dairy Science Association®, 2018).
  5. Azione antivirale della Lattoferrina
    La Lattoferrina impedisce l’ingresso del virus nelle cellule ospiti mediante blocco dei recettori cellulari in particolare contro l’infezione del SARS-CoV2 si lega con Proteoglicani Eparan-Solfato (HSPG) che mediano il trasporto dai siti di ancoraggio a bassa affinità a quelli ad alta affinità (es. ACE-2) per l’entrata del virus nella cellula. In altre parole, IMPEDISCE LA DIfFFUSIONE DEL VIRUS NEL SOGGETTO INFETTO e l’ENTRATA NELLE CELLULE.
  6. Lattoferrina in Associazione con altri attivi
    L’associazione della Lattoferrina ad altre sostanze, che da un punto di vista scientifico hanno dimostrato attività antivirale agendo con meccanismi d’azione diversi, riteniamo che non sia controindicato, anzi, che possa operare in modo sinergico a tale glicoproteina in quanto non sono dimostrate interazioni tra le varie sostanze. Infatti, esiste uno studio in associazione con Vitamina C e Zinco del 2020 in cui si dimostra ugualmente la sua attività. (Serrano G, Kochergina I, Albors A, Diaz E, Oroval M, Hueso G, et al. Liposomal Lactoferrin as Potential Preventative and Cure for COVID-19. Int J Res Health Sci. 2020;8(1):8-15).
  7. Dosaggio
    Nello studio dell’Università di TOR-Vergata si parla di 300mg/die di Lattoferrina per pazienti già infettati asintomatici o con lievi sintomi. Riteniamo che l’utilizzo di 200mg, il massimo consentito negli integratori alimentari pari a 1 cpr di CovAlt/die in fase preventiva, è più che giustificato. Si precisa che in letteratura scientifica si trova prescritta ad uso orale anche a dosaggi di 40 mg al giorno.

Zinco
L’azione antivirale dello Zinco si esplica in seguito all’aumento della sua concentrazione a livello
intracellulare; tale incremento della concentrazione intracellulare inibisce la sintesi del RNA virale
sopprimendo la replicazione e la trascrizione anche del genoma del SARS-CoV1 (molto simile al SARSCoV2).
Un carenza di Zinco determina alterazione della funzione immunitaria con aumento della suscettibilità
a diverse infezioni in particolare quelle virali, perdita dell’olfatto (Anosmia) e/o del gusto (Disgeusia).

Quercetina
La Quercetina svolge le seguenti funzioni:
• Aiuta il trasporto dello Zinco all’interno della cellula (da cui la sua associazione con lo Zinco)
facilitandone il passaggio attraverso le membrane lipidiche;
• Blocca l’attività di un enzima (MERS-Cov 3CLpro) necessario per la replicazione del coronavirus;
• È tra le molecole più efficaci nel legarsi alla proteina virale del SARS-CoV2 e quindi inibire la sua
infettività.

Vitamina D
Oltre a prevenire il danno a livello polmonare acuto dovuto ad infezioni o ad altri fattori riduce la
formazione di trombi nei casi di fibrosi polmonare idiopatica ed è essenziale per la sintesi degli enzimi
lisosomiali dei macrofagi.

Fonte: FARMACIA BAGANZA

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